Le Libertarie Pisane 2018

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I lettori ricorderanno che alcuni mesi fa Alfano voleva fare primarie all’americana, con convention, per la designazione del candidato del PdL a presidente del consiglio. Poi non se ne fece nulla, perché ridiscese in campo Berlusconi. Prima dell’intervento di Berlusconi il PdL visse delle fasi molto tormentate, con aspri contrasti interni e una specie di tutti contro tutti. Alcuni lasciarono il partito, altri si candidarono alle primarie, altri ancora osteggiarono le primarie con tutte le loro forze. Insomma, il PdL stava per sbriciolarsi.

Un anno fa e poco più, come sanno i frequentatori di questo sito, fui io a proporre quel modello di primarie ad Alfano, durante una cena del PdL a Firenze. Successivamente mi adoperai per veicolare ancor meglio le idee sensibilizzando onorevoli contattati in vari modi, partecipando (in video) a una conferenza di Sedizione Liberale, e altro.

Occorre sapere che quando i politici accolgono una proposta sensata non è certamente perché ne capiscono il senso, ma perché vi intravedono un qualche vantaggio. Alfano fu colpito dalla mia proposta perché capiva che facendo primarie così diverse da quelle del PD poteva evitare il raffronto impietoso tra la partecipazione alle sue e la partecipazione alle loro. Lo stesso dicasi degli onorevoli che si sono dati da fare per sostenere la proposta: vi vedevano unicamente uno strumento come un altro per perorare la propria ricandidatura. Di queste cose sono perfettamente consapevole, e me ne son fatto una ragione, in attesa di trovare interlocutori più disinteressati, come quelli che ora intravedo nel Movimento 5 Stelle.

Ciò che voglio sottolineare è che una proposta come quella delle primarie sequenziali in crescendo con convention, lungi dal ricompattare il PdL, stava per frantumarlo in mille pezzi. In definitiva, se le mie proposte sono tanto perniciose per i partiti tradizionali, forse forse sono proprio le proposte più azzeccate per cambiare la politica italiana.

Peccato che Berlusconi abbia annusato il pericolo in extremis, sennò potevo mettere nel mio curriculum di aver distrutto il PdL!

8 Responses to “Avevo mandato in tilt il PdL…”

  • M5Sfan:

    Peccato… comunque sta provvedendo il M5S…

  • Belfagor:

    … si tratta in ogni caso di un malato terminale… ne ha ancora per poco…

  • whatever:

    le primarie del PdL sarebbero state un fiasco totale, una barzelletta
    Alfano non sei nessuno, solo Silvio ci può salvare dal disastro

    • linktruso:

      buona questa, lascia fare a Bersani và, l’unica persona affidabile
      solo il Pd è una forza sana

      • whatever:

        la sinistra ha delle grandissime difficoltà a capire l’Italia, per questo perde anche quando vince

  • menomalecheSilviocera:

    Solo grazie al ritorno di B. siamo riusciti a fermare Bersani, non dimentichiamocelo. Sennò rischiavamo di avere Prodi al Quirinale, Bersani premier, e chissà cos’altro

    • whatever:

      ultimora: “Bersani lancia il programma”
      sì, pare che Bersani sarà il conduttore del nuovo programma RAI “Ballando colle 5 Stelle”
      hahahaha
      mi sa che non si è ancora ripreso dalla tegola

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